“Donne senza uomini” assolutamente da vedere

Pubblicato in Blog venerdì 19 marzo 2010

Iran, 1953: sullo sfondo tumultuoso del colpo di stato, tramato dalla CIA, i destini di quattro donne convergono

in un bellissimo giardino di orchidee dove troveranno indipendenza, conforto e amicizia.

 

 

               Shirin Neshat, la regista iraniana di Donne senza uomini, è una videoartista al suo primo lungometraggio. Da trent’anni vive a New York.

Le sue opere sono dedicate ai temi sociali e religiosi che formano l’identità delle donne musulmane: ha ricevuto molti premi la serie di

sue fotografie «Donne di Allah», ritratti in cui i volti femminili sono occultati da fitte calligrafie. Le sue video installazioni le hanno guadagnato

nel 1999 il premio internazionale della Biennale di Venezia. Ha tenuto mostre alla Tate Gallery di Londra, al Guggenheim Museum di New York,

alla Kunsthalle di Vienna, ad Atene e Hiroshima. Donne senza uomini, tratto dal romanzo di Sharnush Parsipur, ha avuto un Leone d’argento

alla Mostra di Venezia nel 2009: è un film bellissimo, nel quale si uniscono la denuncia della condizione femminile in Iran e la sua visione artistica,

si mescolano con effetti ammirevoli politica e arte, società, umanità e poesia.

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