Tosca dal 28 maggio e La Traviata dal 4 giugno: due opere imperdibili

Pubblicato in Blog giovedì 16 maggio 2013

Prezzo del  biglietto

Singola opera: 12 euro

Ridotto singola opera: 10 euro

Prevendita due opere: 16 euro

TOSCA

Un film di Riccardo Canessa. Con Francesca Rinaldi, Rudy Park, Alberto Mastromarino Opera lirica, durata 124 min. – Italia 2013

Roma, anno 1800. Angelotti, bonapartista ed ex console della Repubblica Romana, evaso da Castel Sant’Angelo, trova rifugio nella Chiesa di Sant’Andrea della Valle grazie all’aiuto della sorella, la marchesa Attavanti. Nella stessa chiesa dipinge Mario Cavaradossi, amante della bella e gelosa cantante Floria Tosca. Mario si offre di aiutarlo e nasconderlo ma sulle tracce di Angelotti è il sadico barone Scarpia, capo della polizia papalina, che in fondo desidera che Tosca gli si conceda e che per questo imprigiona Mario. Un gioco di inganni porterà i protagonisti uno dopo l’altro alla morte in un crescendo orchestrale che esalta disperatamente la forza dei sentimenti.
Tosca è considerata l’opera più drammatica di Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia che apre l’opera. La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto (“Recondita armonia”, “Vissi d’arte”, “E lucevan le stelle”), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.
Il picco drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l’orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l’estetica dell’espressionismo musicale tedesco.

LA TRAVIATA

 
l dramma lirico, tra i più conosciuti e popolari di Verdi, racconta la complicata storia d’amore fra Alfredo, giovane di onorata famiglia, e Violetta, bella e formosa mondana parigina, che per la prima volta si innamora sinceramente. Il loro amore viene però ostacolato dai pregiudizi del padre di Alfredo a causa della donna. Violetta lascia Alfredo e per amore non gli rivela che la fine della loro relazione è stata imposta dal padre. I due innamorati saranno riuniti dalla verità e dall’amore sincero solo qualche minuto prima della morte di tisi di Violetta.
L’idea de La Traviata, che storicamente è l’opera lirica più rappresentata di tutti i tempi, folgora Verdi dopo le prime rappresentazioni teatrali della “Dame aux camélias” di Alexandre Dumas figlio, nel febbraio 1852.
Il dramma era stato ricavato da un romanzo autobiografico dello stesso autore datato 1848 e che era già stato un bestseller della letteratura scandalistica del tempo. La scabrosità del soggetto, la parabola amorosa di Alphonsine Duplessis, una delle più celebri cortigiane parigine, morta ventitreenne appena un anno prima dell’uscita del romanzo, aveva elettrizzato Verdi, nonostante i pareri sfavorevoli dei benpensanti.

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