Il Gemello di Vincenzo Marra

Pubblicato in Blog lunedì 11 marzo 2013
“Il Gemello” è il nomignolo di Raffaele. Ha ventinove anni e due fratelli gemelli. È entrato in carcere all´età di quindici per aver rapinato una banca, da dodici vive lì dentro. Raffaele non è un detenuto normale, ha carisma e gode di grande “rispetto” da parte degli altri detenuti. Il carcere circondariale di Secondigliano (Napoli) è la sua casa. In quel luogo di dolore, vive con il suo compagno di stanza Gennaro; coetaneo e condannato all’ergastolo. Con lui lavora alla raccolta differenziata dei rifiuti e grazie a questo lavoro mantiene la sua famiglia d’origine. Raffaele ha un rapporto speciale anche con Niko, il capo delle guardie carcerarie con cui parla e si confronta. Niko sta cercando di introdurre nelle sezioni carcerarie che dirige regole più umane e attente all’individuo. Il film è un viaggio all’interno dei luoghi fisici e dell´anima di Secondigliano, dagli spazi angusti delle celle, al parlatoio in cui si incrociano le esistenze dei tre protagonisti tra piccoli e grandi avvenimenti.
«Oltre a continuare il mio viaggio nei luoghi di Napoli iniziato 12 anni fa con Estranei alla Massa e proseguito con L´udienza è Aperta prima e il Grande Progetto poi, volevo usare il carcere e la mia capacità di relazionarmi con le persone e con gli spazi della mia terra, entrando in questo luogo di dolore, con l´unico obbiettivo di cercare di restituire agli spettatori, in modo fedele, l´esperienza dei protagonisti. Mi ero prefisso anche l´obiettivo di ridurre ancor più, di quanto già fatto in precedenza, il confine tra fiction e documentario».

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