Spring Breakers

Pubblicato in Blog giovedì 7 marzo 2013

Ritratto spietato di una gioventù a stelle e strisce pronta a qualsiasi eccesso per prendersi il proprio sogno con la forza.

Arrivato come trailer in anteprima all’ultima Festival del cinema di Venezia Spring Breakers divise subito la critica tra chi ammirava tutte quelle tette e culi al vento gridando al capolavoro e chi invece scuoteva la testa in segno di disapprovazione. La verità è che giudicare un film dal trailer è come scegliere un vino dall’etichetta…uno a volte ci prende ma è sempre meglio assaggiare per essere sicuri di non aver fatto una pessima scelta. L’ultimo lavoro del regista Harmony Korine (Mister Lonely del 2007, Trash Humpers del 2009) è secondo noi un lavoro davvero esplosivo: un mix di corpi buttati al sole come manzi in macelleria e strizzati in costumini microscopici, una colonna sonora assordante tagliata su misura per ogni immagine e una critica feroce alla società americana fanno di questo film un vero pugno sullo stomaco. Siamo di fronte a un assalto frontale al mondo giovanile dei college che dietro la facciata dei buoni voti e curriculum angelici cova una necessità quasi bestiale di farsi un futuro tutto neon, sballo e tramonti da favola. Tutto è permesso per arrivare all’obiettivo di «vacanza per sempre»: spacciare, rubare, ingannare…declinate ogni verbo che vi viene in mente pensando a notizie di cronaca nera perché è questo quello che ci vuole far capire il regista, noi non siamo diversi da «loro» è solo che non abbiamo avuto la motivazione giusta (o l’età giusta) per caricare un arma e andare la fuori prenderci il nostro sogno con la forza.

Un mondo malato È un mondo malato quello che ci racconta Korine ma è un mondo vero, riconoscibile e drammaticamente vicino: l’ingenuità scompare per far posto all’avidità e alla spietatezza, per non parlare poi delle aspirazioni a cui aggrapparsi…negli anni 70 e 80 reggeva il «sogno americano» che voleva l’uomo comune capace di arrivare con il proprio lavoro a costruire un impero, qui ora nel ventunesimo secolo il sogno si ridefinisce e diventa alla portata solo di chi delinque, l’uomo comune rimane schiacciato dalla società e chi vuole emergere deve per forza di cosa scegliere strade meno ortodosse che il «lavorare tutta la vita». Completano il film una dose di eccessi senza fine, pin-up armate fino ai denti e passamontagna rosa indossati con bikini…un vero tripudio di kitsch, pallottole e violenza come non si vedeva da un sacco di tempo. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi si: è un film eccessivo in tutti i sensi, con un uso del corpo umano femminile tutto centrato non all’aspetto sessuale ma alla critica di una società che vuole ragazze belle come Barbie ma cresciute in un’aridità culturale e di valori che le porta a essere spietate come il peggiore dei mafiosi. Che cos’è il corpo se non un pezzo di carne? Che cosa potete volere di più dalla vita se non restate in vacanza per sempre? La società americana (e non solo) crea i nuovi mostri e il regista non fa altro che metterceli sotto al naso in un tripudio di violenza, ironia e culi che farebbero arrossire anche Tarantino. Supertrasgressivo ma da vedere.

Un film di Harmony Korine. Con James Franco, Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson, Rachel Korine. continua» Titolo originale Spring Breakers. Commedia, durata 92 min. USA 2012. Bim.

Trama: Quattro studentesse sexy pensano di trovare i soldi per le loro vacanze di primavera rapinando un fast food. Ma questo è solo l’inizio. In una notte di pazzie, vengono arrestate a un posto di blocco per detenzione di droga. Ubriache e con addosso solo il bikini, le ragazze sono portate dal giudice, ma vengono rilasciate grazie alla cauzione pagata da Alien, un criminale del posto dal cuore tenero che le prende sotto la sua protezione e fa vivere loro una indimenticabile vacanza di primavera.

 

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