Quartet di Dustin Hoffman

Pubblicato in Blog giovedì 24 gennaio 2013

Dopo essere stato per anni di fronte alla cinepresa, regalandoci personaggi deliziosi come il Ben de Il laureato (1967) o il geniale autistico di Rain Man – L’uomo della pioggia (1988), Dustin Hoffman varca la magica soglia e si siede al di là, sulla seggiola da regia.

Con Quartet (dal 24 gennaio al cinema) debutta alla direzione, scegliendo per il suo esordio una storia gentile e amabile sulla terza età. Del resto, a 72 anni, la vecchiaia è una condizione che l’attore sente molto vicina. Trasposizione cinematografica di una pièce teatrale di Ronald Harwood, qui anche sceneggiatore, il film si ispira a realtà vera, documentata dal doc Il bacio di Tosca, uscito nel 1984, in cui il regista svizzero Daniel Schmid presentava al pubblico i residenti della Casa di Riposo per Musicisti di Milano, istituita nel 1896 dal compositore Giuseppe Verdi. Per Verdi fu motivo di grande vanto essere riuscito a far costruire una casa che accogliesse “i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita!”.

Sul filo di ciò, ecco che Hoffman dà vita alla Beecham House, residenza per musicisti e cantanti lirici in pensione in terra britannica. Qui si trovano la vitale Cecily Robson (Pauline Collins), alla prese coi primi sintomi di demenza senile, il donnaiolo Wilfred Bond (Billy Connolly), l’elegante Reginald Paget (Tom Courtenay). La loro quotidianità è accompagnata da musica classica e prove di canto. Ma una nuova ospite sta per arrivare, e i preparativi che fervono lasciano pensare che si tratti di una vera star. Ecco che sopraggiunge infatti la celebre cantante Jean Horton (Maggie Smith). Per Wil, Cecily e soprattutto per Reginald si tratta di un vero shock: la nuova arrivata è niente meno che l’ex componente del loro quartetto di canto, che scelse una brillante carriera come solista, alimentando invidie e infrangendo cuori.

 Gli appassionati della lirica rimarranno entusiasti nell’identificare nello scorrere del film arie, brani, note. E magari anche nel riconoscere veri musicisti e cantanti di tempi passati nei panni di alcuni ospiti della Beecham House, come Dame Gwyneth Jones, straordinaria soprano, Nuala Willis e John Rawnsley.

In questo video in esclusiva, che alterna anche spezzoni di Quartet, Dustin Hoffman si racconta.

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