“Complimenti per il naso nuovo!”

Pubblicato in Blog venerdì 11 febbraio 2011 | Tag: , , ,

Oramai è assodato: gli scrittori che si rifugiano in campagna in cerca di pace ed ispirazione finiscono puntualmente per documentare in posa estatica le imprese di ragazze nel turbine della giovane età. Dal canto suo, il tema della villeggiatura all’inglese da sempre propone un discreto campionario di benestanti a riposo, persi tra patimenti ed egoismi che poco si addicono alla vita ritirata. Tamara Drewe nasce dai disegni di Posy Simmonds, nota soprattutto per la striscia settimanale pubblicata sul “Guardian” dal 1977 al 1987, “The Silent Three”, una pungente satira sociale sulla classe media londinese. In questo romanzo a fumetti la magia rinoplastica è utilizzata per far sbocciare il brutto anatroccolo Tamara, divenuta londinese di successo ma incapace di trovare la più vaga pace sentimentale. Date le premesse non ci si poteva certo aspettare che i personaggi del lungometraggio del regista Stephen Frears fossero noiosi campioni di maturità:

“Sì, in effetti alcuni dei personaggi maschili, come Nicholas, sono negativi. Anche alcune protagoniste, però, lo sono: come ad esempio Beth, la moglie di Nicholas, o la stessa Tamara che, nonostante la sua bellezza, è un personaggio molto debole che cerca sempre di essere rassicurata” (Posy Simmonds).

Frears (The Queen, Le Relazioni Pericolose) allestisce, in quella che ha definito “una vacanza ben retribuita”, il ritorno della nuova Tamara ai luoghi dell’infanzia. Uno sguardo disincantato della società britannica, dove curiosamente, la più amara ironia è affidata al ruolo dell’unico ospite americano. Versione cinematografica che nel finale abbandona la matita feroce della Simmons per un finale concitato e conciliante.

Home Page