Precious, una storia speciale

Pubblicato in Blog lunedì 29 novembre 2010 | Tag: , , , , , , , ,

Precious giunge in sala in Italia con oltre un anno di ritardo rispetto alla sua presentazione al Sundance Film Festival nel gennaio 2009, quando, senza ancora una distribuzione, ha vinto il Premio Speciale della Giuria.

Prodotto nel 2008 dal regista Lee Daniels e da Ophra Winfrey, il film tutto sommato allegro sulla storia della sedicenne analfabeta del Bronx ha conquistato il pubblico dei festival, da Cannes a San Sebastiàn. Tuttavia la crudezza della storia continuava a spaventare i distributori, incerti sull’accoglienza che le sale avrebbero riservato ad un film pericolosamente in equilibrio tra il dramma estremo e la commedia irriverente. Il film è stato così distribuito dalla Lionsgate solo nel novembre 2009  con una diffusione limitata a poche sale degli Stati Uniti.

Da allora la strada per Prescious è stata in discesa. Nel primo weekend di programmazione negli USA, nonostante la distribuzione limitata, il film ha incassato quasi 2 milioni di dollari, piazzandosi al 12esimo posto del Box Office.

La Lionsgate ha quindi aumentato  il numero delle sale e nel febbraio 2010 la difficile storia di Precious, costato 10 milioni di dollari, ha raggiunto il successo definitivo con un incasso di oltre 47 milioni di dollari nei soli States.

Osannata dalla critica, la pellicola ha ricevuto sei nomination agli Oscar, tra cui miglior film, miglior montaggio e miglior sceneggiatura non originale. La straordinaria attrice non protagonista Mo’Nique, che recita nel ruolo della terrificante madre di Precious,  e lo sceneggiatore Geoffrey S.Fletcher si sono infine aggiudicati le statuette.

In particolare, per ciò che riguarda lo sceneggiatura non originale, i critici  hanno esaltato le capacità di Fletcher nel creare Precious da Push, il romanzo della poetessa afroamericana Sapphire da cui è tratto il film.

Push era infatti una sfida per qualsiasi sceneggiatore. La potenza grezza della violenza e della degradazione contenuta nel romanzo doveva infatti essere particolarmente aggirata e raffinata per creare un film che attirasse il pubblico invece di respingerlo.

L’impresa è riuscita perfettamente.

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